mercoledì 18 marzo 2015

Vacanze con i bambini nelle terre di Siena ( parte seconda)

Ormai si respira aria di primavera, è bello organizzare qualche week end in Italia, la Toscana è una grande meta turistica, il territorio di Siena rappresenta una importante meta per le famiglie ed offre parecchie attrazioni per i bambini.
Potete scegliere se venire in zona per una giornata o se fermarvi più a lungo. Molti sono i turisti che scelgono questa bella zona della Toscana per le loro vacanze e sempre più sono quelli, sia stranieri che italiani, che portano con sé i loro bambini. Pochi giorni fa avevo pubblicato un post con 5 suggerimenti per chi viene nella zona di Siena con i bambini, allora avevo parlato di Siena, San Gimignano, delle degustazioni per bambini e delle terme.
Ecco la seconda parte del post sulle vacanze con i bambini nelle terre di Siena.
1.     L’orto botanico di Siena e gli Horti Leonini di San Quirico d’Orcia.Per far conoscere ai vostri figli le meraviglie della natura controllata dall’uomo
2.     Piste ciclabili nelle terre di Siena, per chi ama la bici.
3.     San Galgano e la spada nella Roccia, per chi è attratto dalle leggende
4.     Treno Natura, per gli amanti dei treni
5.     L’Archeodromo di Poggibonsi, per fare un viaggio nel tempo nell’Alto Medievo.



venerdì 13 marzo 2015

Vacanze con i bambini: cosa fare nel territorio di Siena

Le vacanze ti aprono la mente, ti fanno scoprire usi e tradizioni nuove, il passato di un luogo, le sue bellezze naturali e storiche. Per questo secondo me è molto importante portare con sé i propri bambini.

Gli stranieri sono più propensi a fare questo: ho visto coppie che avevano con sé i propri figli anche in bici, con un carrellino attaccato sul retro della bici, altri che avevano dei bimbi di pochi mesi anche in barca a vela…

Certo se si viaggia con bambini, magari un po’ più grandicelli, bisogna far vedere luoghi che possono interessarli, stimolarli, divertirli
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sabato 28 febbraio 2015

Turismo: i trend per il 2015

Si sa che la BIT di Milano raccoglie le nuove tendenze del turismo. In un convegno tenutosi in questa occasione è emerso che le nuove tendenze dei viaggiatori riguardano soprattutto 8 punti e due “categorie”di viaggiatori, che diventano sempre più importanti per gli operatori del settore.  Leggi qui


mercoledì 11 febbraio 2015

Un viaggio chiamato vita

Oltre che viaggiare dal vero a me piace viaggiare anche con la fantasia, sarà per questo motivo che adoro leggere: ci permette di entrare in altre vite, di visitare altre realtà, altri tempi.

Oggi ho finito un libro di Banana Yoshimoto, scelto da mio marito non da me: “Un viaggio chiamato vita”. Sono rimasta favorevolmente colpita da come la Yoshimoto parli del nostro paese, del nostro stile di vita, come se fosse l’eden.

Della Sicilia dice proprio: “A inizio primavera era un paradiso di fiori. Anice, gelsomini, cactus e fiori di mandorlo sbocciavano ovunque, e la città intera si riempiva del loro dolce profumo. Anche nei giardini più piccoli, ai bordi delle scalinate, intorno alle rovine, crescevano  tantissimi fiori sconosciuti dai mille colori”. L’autrice dice che quando vede una pianta di rosmarino ora pensa alla Sicilia, le tornano alla mente “ il profumo, il colore del cielo limpido e azzurro e perfino la sensazione del vento fresco”.
Parlando di una passeggiata nel parco di Taormina : “Il sole ad occidente è forte e acceca. Meravigliata da quello sfavillio, camminavo in mezzo al verde del parco. Nel clima del Sud, le piante crescevano rigogliose, quasi brutali, e si stagliavano con il loro verde brillante contro il cielo ancora azzurro.”
Ci racconta di aver guardato due giovani che si baciavano su una panchina e di aver avuto“quella sensazione insieme calda e dolce” del bacio come se l’avesse provata lei stessa.
 
La Yoshimoto prima di venire in Sicilia era stata avvertita che Palermo era una città pericolosa. Nonostante questo lei scrive: “Nel momento stesso in cui ho messo piede a terra, in aeroporto, mi sono resa conto che era tutto così bello che non mi importava più di niente. Il cielo azzurro e le montagne maestose… la sensazione di pace quando la giornata volge al termine, la felicità di tornare a casa, e quindi la 
di vivere in quella terra: doveva essere questo ciò che la gente provava”.

Questi brani mi hanno fatto sorridere, perché è vero che viviamo in una terra magnifica, ma forse troppo spesso non ce ne ricordiamo, non riusciamo ad apprezzare un bel tramonto, la luce del sole, i fiori dai mille colori, eppure sono tutte cose meravigliose che dovrebbero riempirci la vita e renderci felici, almeno agli occhi degli stranieri.

“Abbiamo passeggiato per la città, osservato strane chiese in cui diverse culture si mescolavano in modo bizzarro, ci siamo immersi nel silenzio dei chiostri, abbiamo partecipato ai festeggiamenti della Pasqua, mangiato tra le risate, bevuto un po’ troppo, girato per i mercati.

 […] Ebbi l’impressione di vedere riconfermata la formula”questa è la vita che fa per me”.
“Ogni giorno verso sera, il sole risplendeva del colore dell’oro, e il cielo per un po’ restava di un bell’azzurro, tanto denso da far venire l’ansia. Persino le strade intasate dal traffico rilucevano di quell’azzurro, e i volti delle persone che si affrettavano a casa nelle loro auto, chissà perché, sembravano tutti belli e felici”.

Ad Agrigento la cosa che le è rimasta più impressa  non è né “quel mare meraviglioso, né i reperti, né le colonne intarsiate, ma quella normalissima strada che usammo come scorciatoia tra i resti archeologici e l’albergo […] Si vedevano i resti dietro di noi e l’albergo davanti, e in quella stradina crescevano tantissimi vecchi olivi, con i rami ricurvi pieni di foglie brillanti che si moltiplicavano nel cielo azzurro. Intorno era pieno di fiori bianchi rossi, gialli, rossi, rosa, e oltre a noi non c’era nessun altro. […] ho perso la cognizione del tempo e dello spazio e mi sono chiesta se quella non fosse una visione del paradiso”.

A Taormina, benché fosse raffreddata e fosse primavera, quindi l’acqua fosse fredda,  ha fatto un bagno in mare che definisce così “Mentre ero stretta in quell’abbraccio di quell’acqua densa come una zuppa, sfavillante di luce solare, ma anche limpida da  lasciar intravedere il fondo, è scaturita una forte energia vitale”.

Della Toscana scrive “la bellezza magica del paesaggio della Toscana che affiora nell' aria limpida e asciutta, il sapore del vino bevuto in piedi per riscaldarci[…], i fiocchi di neve che volteggiavano e il sapore che si solleva dalle terme, l’odore dello zolfo, il calore di una vecchia tisana corroborante bevuta non so quante volte, quella sensazione di aria morbida e sensuale […] tutto questo mi provoca una morsa al petto di bellezza e nostalgia”.
“ Il cielo della Toscana era così azzurro che non sembrava vero, e così limpido da far pensare che lo si potesse attraversare da parte a parte. Piccole nuvole di forme deliziose fluttuavano in mezzo a quel cielo azzurro. Le montagne si susseguivano all’infinito con indosso ogni tonalità di verde."
La Yoshimoto si reca in Toscana una seconda volta col il figlioletto e va alle terme e così scrive:
[…]Ho l’impressione che quando gli italiani soffrano, lo facciano con una profondità che i giapponesi non possono neanche immaginare, ma di fronte alle cose belle e buone riescono ad aprirsi incondizionatamente. La prudenza non interviene ad ostacolare il loro star bene. […] Il cibo è delizioso, e quello che gli occhi vedono è bello. […] Per quanto possano sentirsi giù di morale, basta loro mangiare qualcosa di buono e immergersi nell’acqua termale in uno scenario stupendo per ritemprarsi. Forse la vita è fatta di cose semplici…

Sull’Italia in generale scrive: “Dicono che la gente sembra sempre allegra, che la cucina è deliziosa, che se ci stanca si dorme al pomeriggio e poi si va avanti a divertirsi fino alla sera tardi, che uomini e donne si innamorano quando vogliono, in piena libertà, che nelle chiese ci sono opere d’arte tanto belle da mozzare il fiato, che le piazze sono stupende e piene di sculture tanto famose da chiedersi se sia normale che siano posate lì[…] Ed è davvero così.”
E ancora…”In Italia custodiscono vecchi oggetti non perché siano avari, ma perché sanno che ogni ricordo è insostituibile,  e se ne prendono cura.”


E’ molto interessante  scoprire come ci vedono gli stranieri e l’impressione che diamo. Sembriamo tanto felici, ma in realtà ci lamentiamo in continuazione e diciamo che qui niente va bene. Dove sarà la verità. Forse è proprio la nostra cultura , la cucina, la natura che abbiamo la fortuna di avere nel nostro paese che ci possono aiutare, ma dobbiamo renderci conto di quanto queste cose siano importanti e lottare per preservarle.

venerdì 23 gennaio 2015

10 ragioni per visitare la Sicilia

La Sicilia è la mia terra e ho sempre scritto articoli o comunicati stampa che la riguardano. Stavolta leggendo in giro per il web e notando che impazzano le top ten, ho cercato di riassumere 10 motivi per cui può essere visitata. Ce ne sarebbero ulteriori, ma lascio a voi l’arricchimento della classifica.

Ecco quelli che sono per me i 10 motivi per visitare la Sicilia. Leggi qui


martedì 25 novembre 2014

Paraty ( Brasile) : spiagge, cultura, carnevale e molto di più...

I mondiali di calcio in Brasile sono terminati da  qualche mese, ma proprio in questo periodo comincia lì la famosa “temparada”, che si può paragonare alla nostra estate. Vi faremo perciò scoprire  una cittadina brasiliana che abbiamo molto apprezzato: Paraty, a pochi chilometri tropico del Capricorno sulla cosiddetta  Costa Verde.leggi articolo


venerdì 31 ottobre 2014

Pinterest e i viaggi

Avrete certamente già sentito parlare di Pinterest.
 E' un social network che raccoglie "pin", che sono come le foto che si mettevano con le puntine ( da cui pin) su qualsiasi argomento in un  poster di sughero, così si creano vari  album.
Già da qualche anno mi diverto a raccogliere foto negli album di Pinterest.
Si può cliccare "mi piace" sulle foto, repinnarle, seguire alcuni utenti o solo determinati album di utenti, naturalmente si viene così anche seguiti.
Ogni pin, se si vuole, può essere condiviso anche su altri social ( facebook, twitter). Con la condivisione si possono ottenere maggiori followers. Anche se si vuole che un post di un proprio blog, delle foto del proprio sito, aumentino il numero di "likes", si può approfittare e inserire un pin su Pinterest.

Le foto che si trovano su Pinterest sono veramente bellissime, ti fanno sognare. Io ho scoperto l'esistenza di posti da sogno guardando queste foto. Sono prese dal web, ma è possibile anche inserire le proprie foto e realizzare così degli album personali ( alcuni possono essere anche segreti). Io ho raccolto le foto dei luoghi che amo di più, dei luoghi della Sicilia, della Toscana, dei viaggi che ho fatto e dei posti che vorrei visitare. Poi mi sono sbizzarrita anche con le vecchie auto, così rendo partecipe anche mio marito e il cibo.

Oggi molti siti aggiungono il bollino con la P sulle loro foto, in maniera da rendere più semplice inserire le foto su Pinterest.
Dal punto di vista del marketing territoriale è una risorsa senza fine. Si possono fare album su ogni argomento riguardante una determinata regione: le spiagge, i monumenti, le chiese, il cibo, le tradizioni, gli eventi.
Ogni foto può essere anche commentata e in questo modo si riesce a interessare parecchie persone. 

Per l'organizzazione di un viaggio si sa che il primo input viene dall'emozione, cosa riesce a invogliarti maggiormente di una bella foto? 
Io mi sono lasciata ispirare dalle foto di Pinterest per scoprire parecchi posti nella zona in cui vivo e anche per i viaggi che ho organizzato. 

Vi ho incuriosito? Provate a dare un’occhiata o la prossima volta che andate in un luogo o in un hotel cercatelo su Pinterest