giovedì 3 aprile 2014

la tradizione della Pasqua

Siamo arrivati ad Aprile, c’è aria di primavera e si incomincia a pensare alle vacanze di Pasqua.
La mia Sicilia è una terra con antiche tradizioni, molte legate alla Settimana Santa, qualche anno fa ho avuto l’opportunità di recarmi alla festa dei Giudei di San Fratello che ho trovato molto particolare.
 Questa festa comincia la domenica della palme e si spiega per tutta la settimana, ma ha i suoi momenti di maggiore particolarità nei giorni del mercoledì, giovedì e venerdì santo. Le sue origini si crede risalgano al Medio Evo. Il nome deriva dai  giudei che, quando Gesù salì sul monte Golgota, lo picchiavano e lo ingiuriavano. I giudei indossano un costume caratteristico che  viene custodito con cura da ogni famiglia del paese: una giubba giallo oro, dei pantaloni rossi, entrambi impreziositi da motivi floreali e una maschera spaventosa con un cappuccio che finisce con una specie di coda. Percorrono tutte le vie del paese correndo e suonando delle  trombe e dei campanacci, la processione diventa, dunque, una sorta di sfilata carnevalesca, molto folkloristica volta a distogliere l’attenzione dal dolore per la morte del Cristo.
Spulciando su internet ho scoperto che anche ad Alcara li Fusi, altro bel paesino dei Nebrodi, vi è una tradizione molto radicata. Vorrei andare ad assistere anche a questa. Ma ormai sono anni che trascorro la Pasqua lontano dalla Sicilia.
Il Giovedì Santo si celebra una  messa con i simulacri in cartapesta di Gesù e degli apostoli, che è detta  “Coena Domini” . Il Venerdì santo all’alba  del Venerdì Santo si ha una processione con una pesante croce  poi verso  mezzogiorno mostrato durante una celebrazione ai fedeli  “U lignu a vera cruci” una croce in argento con un frammento che si crede sia della vera Croce. Nel pomeriggio si ha la  processione dei “Misteri” che ricorda la  passione di Cristo. Infine la mattina di Pasqua viene portata in spalla una statua della Vergine Addolorata in cerca del figlio morto, nel quartiere Calvario davanti all’effige del Cristo risorto si toglie alla Madonna il manto nero e le si fa indossare uno bianco.
Io della Pasqua ricordo la toccante processione del Venerdì Santo nella mia Gioiosa Marea , in cui si può sentire nell'aria una sorta di tristezza. Mi rimangono delle sensazioni: le luci delle candele, i canti tristi, il silenzio attonito di fronte alle statue che passano lentamente. Naturalmente ricordo poi la domenica di Pasqua in famiglia e la scampagnata del Lunedì di Pasqua, con mille cose da gustare, nella mia memoria è rimasto la cuddura, il pane con le uova
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