Mi
sembra strano non aver ancora scritto alcun post su Monteriggioni, eppure ci
passo per andare al lavoro tutti i giorni e sono entrata nel castello
tantissime volte, perché è un posto in cui ogni pietra emana qualcosa.
Già
quando si è sull’autopalio, la superstrada da Siena a Firenze si vede da un
lato questo borgo fondato dai senesi
come avamposto militare al confine con il territorio di Firenze: è dunque un
piccolo borgo cinto da mura. Tutto il
borgo è chiamato castello, le mura sono
intervallate da torri e vi si aprono 2 porte: la porta franca o Romea e la
porta Ponente. La porta franca è l’accesso principale e si apre al di sotto di
una torre, con un arco a sesto acuto ai cui lati oggi sono murate due
iscrizioni: una legata alla sua fondazione, l’altra allo stato italiano. La
porta di ponente rivolta verso Firenze, ha un semplice arco semicircolare, su
un lato una lapide riporta i versi che Dante ha dedicato a Monteriggioni.
Ci
si può arrivare come pellegrini attraverso la via Francigena ( qui si trova un
ricovero per pellegrini), in bici attraverso l’anello del castello o in auto,
fuori dalle mura vi sono ampi parcheggi. Entrando dalla porta principale si
arriva in piazza Roma, dove una volta ho visto un raduno di Ferrari. Sulla
piazza Roma si affaccia la chiesetta di Santa Maria Assunta, in stile romanico,
risalente alla prima metà del 1200. Proseguendo si possono ammirare le varie
casette che si affacciano sulle strade lastricate, tutte molto pittoresche, di
pietra o mattoni con persiane colorate. Vi è anche un piccolo parco pubblico
con degli olivi e una panchina per riposarsi. Sulle stradine si aprono bei
negozi di degustazione, prodotti artigianali, antiquari. Bello sulla piazza
principale una casa con una pergola che è un ristorante. Sempre sulla piazza
principale si può entrare in un negozietto che ha anche una cantina per le
degustazioni veramente molto ben arredata. Tutto è stato realizzato nel
rispetto del passato per cui sembra davvero di fare un viaggio nel tempo. Spesso
mi è capitato di sentire dei rulli di tamburi o delle musiche medievali perché alcuni
musicisti si preparavano per uno spettacolo.
Per chi volesse avere una visione dello stupendo circondario, consiglio
di fare la passeggiata sulle mura.
L’anello
del castello è un bel percorso che si può fare sia a piedi che in bici, ben
segnalato ai piedi della Montagnola, una collina con una fitta vegetazione e un
verde sorprendente.
L’evento
che richiama maggiormente turisti e persone della zona si svolge a luglio ed è
chiamato “Monteriggioni di torri si corona” , celebre frase scritta da Dante (
canto XXXI dell’Inferno), che è arrivato alla sua XXIV° edizione. Si tratta di una
rievocazione storica del periodo medievale con coreografie, abiti, cavalcature,
armi, tutto realizzato con una grande
accuratezza e spettacolarità. Per i più piccoli sono organizzati spettacoli con
giocolieri, giullari, mangiafuoco e saltimbanchi. “ Una festa medievale che in
tutto il mondo non ha eguale”, come dice il suo motto.
Se
però preferite una giornata più tranquilla, basta recarsi a Monteriggioni nei
periodi di bassa stagione e si può avere la fortuna di non incontrare nessuno,
ma in quel caso si troveranno anche parecchi locali e negozi chiusi.

Il mio paese...
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