giovedì 18 settembre 2014

Monteriggioni di torri si corona

Mi sembra strano non aver ancora scritto alcun post su Monteriggioni, eppure ci passo per andare al lavoro tutti i giorni e sono entrata nel castello tantissime volte, perché è un posto in cui ogni pietra emana qualcosa.

Già quando si è sull’autopalio, la superstrada da Siena a Firenze si vede da un lato questo borgo  fondato dai senesi come avamposto militare al confine con il territorio di Firenze: è dunque un piccolo borgo cinto da  mura. Tutto il borgo è chiamato castello,  le mura sono intervallate da torri e vi si aprono 2 porte: la porta franca o Romea e la porta Ponente. La porta franca è l’accesso principale e si apre al di sotto di una torre, con un arco a sesto acuto ai cui lati oggi sono murate due iscrizioni: una legata alla sua fondazione, l’altra allo stato italiano. La porta di ponente rivolta verso Firenze, ha un semplice arco semicircolare, su un lato una lapide riporta i versi che Dante ha dedicato a Monteriggioni.

Ci si può arrivare come pellegrini attraverso la via Francigena ( qui si trova un ricovero per pellegrini), in bici attraverso l’anello del castello o in auto, fuori dalle mura vi sono ampi parcheggi. Entrando dalla porta principale si arriva in piazza Roma, dove una volta ho visto un raduno di Ferrari. Sulla piazza Roma si affaccia la chiesetta di Santa Maria Assunta, in stile romanico, risalente alla prima metà del 1200. Proseguendo si possono ammirare le varie casette che si affacciano sulle strade lastricate, tutte molto pittoresche, di pietra o mattoni con persiane colorate. Vi è anche un piccolo parco pubblico con degli olivi e una panchina per riposarsi. Sulle stradine si aprono bei negozi di degustazione, prodotti artigianali, antiquari. Bello sulla piazza principale una casa con una pergola che è un ristorante. Sempre sulla piazza principale si può entrare in un negozietto che ha anche una cantina per le degustazioni veramente molto ben arredata. Tutto è stato realizzato nel rispetto del passato per cui sembra davvero di fare un viaggio nel tempo. Spesso mi è capitato di sentire dei rulli di tamburi o delle musiche medievali perché alcuni musicisti si preparavano per uno spettacolo.  

Per chi volesse avere una visione dello stupendo circondario, consiglio di fare la passeggiata sulle mura.
L’anello del castello è un bel percorso che si può fare sia a piedi che in bici, ben segnalato ai piedi della Montagnola, una collina con una fitta vegetazione e un verde sorprendente.

L’evento che richiama maggiormente turisti e persone della zona si svolge a luglio ed è chiamato “Monteriggioni di torri si corona” , celebre frase scritta da Dante ( canto XXXI dell’Inferno), che è arrivato alla sua XXIV° edizione. Si tratta di una rievocazione storica del periodo medievale con coreografie, abiti, cavalcature, armi,  tutto realizzato con una grande accuratezza e spettacolarità. Per i più piccoli sono organizzati spettacoli con giocolieri, giullari, mangiafuoco e saltimbanchi. “ Una festa medievale che in tutto il mondo non ha eguale”, come dice il suo motto.


Se però preferite una giornata più tranquilla, basta recarsi a Monteriggioni nei periodi di bassa stagione e si può avere la fortuna di non incontrare nessuno, ma in quel caso si troveranno anche parecchi locali e negozi chiusi.

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