Altro luogo che ho sempre nel cuore è Parigi, dove sono andata più volte e dove ho vissuto per un certo periodo. Su Parigi si è scritto e visto di tutto io cercherò di dirvi cosa vedere a Parigi fuori dai soliti circuiti.
Siete stati più volti a Parigi, ma
sognate di visitarla ancora una volta? Oppure siete dei viaggiatori curiosi e
non vi interessa la grandeur parigina?
La Ville Lumière offre angoli insospettabili. Cominciamo con quelli sulla
Rive droite
1.
Canal St Martin, vi sembrerà di averlo
già visto daqualche parte. Eh sì, è presente nel delizioso film di Amélie: la protagonista vi lanciava i sassolini. Si
tratta di un canale artificiale con delle chiuse, con alcuni ponti in ferro.
Lungo il canale si trovano pittoresche abitazioni, numerosi locali e negozi di
tendenza. Se riuscite ad andare quando vi passa un battello, vedrete come funziona il sistema delle chiuse, che è
molto interessante. Se avete tempo da perdere potete anche fare prenotare un
giro su questi battelli.
2.
rue de Oberkampsf e Parmentier. In zona Republique, sono le vie degli
aperitivi, con un’atmosfera sempre allegra, si possono trovare concerti dal vivo, locali etnici, non è raro
imbattersi set fotografici con personaggi, famosi e modelle. Lungo la via,
poiché la zona va per la maggiore numerosi palazzi sono stati ristrutturati.
Alzate gli occhi e guardate l’architettura di queste zone.
3.
rue St Blaise, la chiesina di Ste
Germaine de Charonne e la campagne a Paris nel XX arrondissement. Qui Parigi sembra un piccolo villaggio, con
una chiesetta ( Ste Germaine de Charonne) con annesso un piccolo cimitero e
piccole stradine mdall’atmosfera d’altri tempi. in effetti si tratta del
villaggio di Charonne, . Queste strade ci rammentano con i loro nomi la
campagna : rue des Orteaux ( Orti) , rue
des Maraichers-orticoltori, rue des Pruniers-pruni. Un po’ più su, vicino la porta di Bagnolet si
trova un quartiere che si chiama la Campagne à Paris. Si tratta di villette,
costruite per gli operai che lavoravano in una cava vicina nell’800. Oggi sono
state ben ristrutturate e sono molto pittoresche con i loro giardini fioriti
4.
i passages, sono più in centro, spesso
poco visibili. Si tratta di gallerie, come quella di Milano o di Napoli, che
hanno mantenuto la loro atmosfera belle epoque. Fra questi da non perdere è il Panoramas, che in realtà sono più
gallerie comunicanti, fra cui il più carino è il passage Jouffroy, arricchito da negozi molto vivaci fra cui un
negozio di giocattoli antichi che fa
venir voglia di ritornare bambini e dal museo delle cere Grevin, precursore del
Madame Toussaud di Londra, caro come quello della capitale inglese ,ma molto
divertente.
il passage Colbert e la Gallerie
Vivienne sono molto raffinati. Si
trovano vicino place des Victoires, una piazza rotonda in cui la statua
equestre del re Sole posta al centro, ci
ricorda un imperatore romano. Da menzionare anche il
passage des Princes con una serie di negozi di giocattoli, il passage Choseuil
con negozi più dozzinali, ma molto parigino, il passage du Cerf,. Usciti dal
passage Panoramas se vi è venuta fame non perdetevi il Bouillon Chartier, uno dei più antichi
ristoranti di Parigi, dall’atmosfera fin de siècle con legno, specchiere e
cappelliere. I camerieri che scrivono l’ ordine sulla
tovaglia di carta…
5.
Village st Paul nel Marais,
praticamente dietro la cattedrale di St Paul. Un insieme di cortili, fioriti si
cui si affacciano gallerie d’arte, negozi di
antiquariato e chincaglierie. Lì vicino si trova l'hotel des Sens, uno
dei pochi palazzi di stile gotico arrivati fino ai nostri giorni , una via di
mezzo tra una fortezza e una villa. Fu costruito per ordine dell'Arcivescovo di
Sens, fu residenza della regina Magot, ripudiata da Enrico IV, divenne pure
vetreria…Oggi è una biblioteca. Sempre nel Marais, dove si possono ammirare
numerosi palazzi rinascimentali, un luogo
dove andare a gustare la cucina francese o creola è il marchè des
enfants rouges, un po’ difficile da trovare, ma molto suggestivo.
6.
Rue Montorgeuil, la strada dei
mercati e delle panetterie, dei
pescivendoli con musicisti di strada. Poiché questa via pedonale è considerata
uno degli angoli più autentici di Parigi, durante una delle visite di Elisabetta d'Inghilterra durante una delle sue
visite alla Ville Lumière è stata portata qui, per assaporare la vera atmosfera
parigina.
di mercati, panetterie, pescivendoli, con musicisti che allietano i passanti, è una zona pedonale e il pomeriggio tutti vanno a farci un giretto.
di mercati, panetterie, pescivendoli, con musicisti che allietano i passanti, è una zona pedonale e il pomeriggio tutti vanno a farci un giretto.
7.
Bercy. Fino agli anni ’60 qui vi era il
più grande mercato del vino, Bercy, infatti significa ubriaco nel dialetto
parigino. Oggi si può ammirare il
bellissimo parco compresa naturalmente una vigna, con un centro in cui si
possono seguire lezioni di giardinaggio. Più avanti i vecchi magazzini sono
diventati un centro commerciale molto caratteristico, la Cour St Emilion.
Dall’altro lato si trova il museo des
Arts Forains, cioè dei luna park, visitabile
solo su prenotazione.



Nessun commento:
Posta un commento