Ritorno alla mia amata Parigi, perché nel
post precedente ho parlato della rive droite, stavolta tratterò di quella
gauche.
- Sulla Rive gauche si trova il cosiddetto quartiere latino, cuore storico della città, una Parigi dalla lunga storia che coabita con la giovinezza ( qui si trova la Sorbonne).Da visitare nella zona del Pantheon, 5 arrondissement, il quartiere della Controscarpe e la rue Mouffettard. Quella che i parigini chiamano Mouff è una strada con un variopinto mercato di prodotti tipici. Le sue origini risalgono al tempo dei romani, poi divenne la strada dei conciatori, quindi era un quartiere operaio, oggi è diventato di tendenza. Il termine Mouffettard deriva da moufette: puzza, che era causata dalle concerie. Alla fine della strada che è in discesa si arriva alla Chiesa di St Médard dove la domenica mattina si possono ascoltare dei canti di devoti che si riuniscono di fronte ad essa.
- Un po’ più giù si trova la grande moschea di Parigi , con magnifici portali e soffitti in legno lavorati finemente secondo lo stile Mujedar andaluso, con pareti di ceramica policroma. Fu costruita negli anni ’20 con materiali donati dai musulmani di parecchi paesi arabi. Sembra davvero di essere in un altro paese. Di fronte alla moschea si trova anche un tipico bar dove gustare un ottimo the alla menta. Vicino si trova l’Institut du monde arabe, un edificio in vetro e acciaio modernissimo, dalla cui terrazza si gode di un magnifico panorama. Qui si può assistere a concerti, festival del cinema, conferenze.
- Sempre sulla rive gauche si scopre anche qualcosa di romano: è l'Arena de Lutèce, ( il nome che aveva Parigi sotto i romani ) un anfiteatro che poteva ospitare fino a 15.000 persone, dove oggi giocano a calcio i ragazzini. Fu eretta nel I° sec. D.C. ma fu riscoperta solamente nel 1869 in occasione della costruzione di una strada. Nel corso del tempo le sue pietre furono utilizzate per le mura di cinta dell’Ile de la cité. Tuttavia per noi che conosciamo il Colosseo l’Arena di Lutèce risulta poca cosa. Se si amano i resti romani meglio visitare sempre sulla rive gauche il museo de Cluny. Il museo conserva tre grandi sale decorate con bellissimi mosaici, nel frigidarium si tengono dei concerti. Il museo de Cluny è un magnifico edificio medievale. Magnifico edificio medievale dove vivevano i prelati dell’abbazia borgognona di Cluny, conserva anche il bellissimo arazzo della Dama e l’Unicorno.
- Cambiando completamente zona, ma sempre da questa parte della città, si trova la Cité universitarie. Per arrivarci è necessario prendere la metro. Siamo nel 14° arrondissement. E’ un campus universitario che accoglie 6.000 studenti in circa 40 ettari. Ciò che è interessante è che ogni paese ha una sorta di casa di rappresentanza, per esempio quella dell’Italia vuole rammentare la mediterraneità del nostro paese ed è rosa con le persiane verdi. Il padiglione del Brasile è stato realizzato da Le Corbusier. Vicino si trova il bel parco di Montsouris attorniato da splendide case di artisti con belle vetrate e giardini.
- Come non parlare poi di Montparnasse, zona prediletta, insieme con Montmartre dagli artisti. Anche qui vi sono moltissimi atelier di artisti, si trova addirittura la cité des artiste, in avenue du Maine, dove hanno vissuto Picasso, Matisse, Modiglioni. Oggi il complesso è privato, ma se si è fortunati e sfacciati per un attimo ci si può entrare (cancello permettendo)e dare una sbirciatina…Non lontano attorno alla place Abbé G. Hénocq si trova anche la cité florale: case operaie, tutte con giardinetto, oggi di gran moda.
- Non si può tralasciare poi il museo du Quai Brainly, a due passi dalla tour Eiffel. Bellissima la sua struttura opera dell’architetto Jean Nouvel. E’ il museo “dove le culture dialogano”, conserva reperti e opere che prima si trovavano nel Musée de l'Homme del Trocadero e nel Musée des Arts d'Afrique et d'Océanie. Facciata ha tanti "cubi" dai colori sgargianti, e una parte in legno, dall’altro lato, dove si trovano gli uffici amministrativi la facciata è tutta rivestita di piante. Il museo è bellissimo per gli amanti dell’antropologia, con percorsi legati a tutti i continenti, una parte interattiva, sale destinate alle mostre temporanee, alle conferenze, ai film.
- Per chi ama l’art Nouveau e il grande architetto Guimart non può mancare una passeggiata nell’elegante quartiere di Auteil, che prima era un villaggio, oggi è stato inglobato nella città. Gli edifici con portoni, balconi e facciate in stile liberty ospitano meravigliosi appartamenti di gente danarosa, nonché Ambasciate e consolati.
- Infine per respirare un po’ di aria pura, basta andare al Bois de Boulogne, polmone verde della città, e se si capita a Parigi nel mese di maggio, non mancate di visitare al suo interno il parco della Bagattelle, dedicato alle rose, con dei pergolati che vi lasceranno a bocca aperta.




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