Bologna
è una città che mi è subito piaciuta. Da piccola ci facevo sempre scalo e
guardavo con terrore la sala d’aspetto della stazione dove era stata messa la
bomba il 2 agosto del 1980.
Ho
visitato la città da sola a 16 anni e mi è piaciuta moltissimo, così 3 anni
dopo mi sono iscritta proprio all’Università di Bologna, Alma Mater Studiorum…
Andavo
tutti i giorni in città con il treno da Reggio Emilia, nei miei momenti liberi
gironzolavo per la città. Ho scoperto da sola la piccola finestrella che ti fa
vedere delle casette che si affacciano su un torrentello, sono stata affascinata da
Piazza Santo Stefano e dallo stile romanico della Basilica, edificata sopra un antico tempio dedicato addirittura a Iside. Come dimenticare poi
i meravigliosi portici, lungo via Indipendenza o in strada Maggiore, la bella via Marsala, molto medievale, che percorrevo per arrivare in via Zamboni, la mitica via dell'Università.
L’archiginnasio a due passi da Piazza Grande è stupendo, con i suoi affreschi,
il suo chiostro, anche questo l'ho scoperto per caso nei miei vagabondaggi.
Che
dire poi dei giardini Margherita, che in primavera si vestono del giallo delle
fortsizie, sempre pieni di giovani che cantano o si riposano nelle belle
giornate.
Chi
tra noi studenti non è mai andato una volta a via del Pratello, con i suoi
localini, e le case operaie ristrutturate che oggi valgono una fortuna?
Le
due torri ce le avevo proprio accanto alla mia Università. Nonostante si dica
che non si deve salire prima di laurearsi, io al secondo anno di Università ci
sono montata, ho percorso con mia cugina tutti i 400 scalini e passa della
Torre degli Asinelli per godere da lì di una vista fantastica.
Naturalmente
non si può non visitare la piazza San Petronio, con il Palazzo di Re Enzo, la
Basilica di San Petronio dalla facciata incompleta, il Palazzo del Comune e
quello del Podestà e la fontana del Nettuno del Giambologna.
Da non perdere poi il mercato della Piazzola e ancor di più la Montagnola, il venerdì e il sabato, vi si trova di tutto e vi è un'atmosfera molto festaiola. Anche i mercati nelle stradine in centro tra strada Maggiore e Piazza Grande sono molto pittoreschi.
Bologna
ha tanto da offrire, è la dotta e la grassa, città godereccia per antonomasia,
ci accoglie con il suo calore, quando vi si arriva con il treno o con l’autostrada
si vede subito la Chiesa di San Luca, lì sulla collina. Non ho mai fatto il
percorso di scale, ma mi riprometto di andarci un giorno.
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« Bologna è una vecchia signora coi
fianchi un po' molli,
col seno sul piano padano ed il culo sui colli. » |
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(Francesco
Guccini, Bologna)
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